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La biografia

Una vita,
più orizzonti.

Antonio Giansante. Le radici in Abruzzo, gli anni a Portorico e una passione per le storie che attraversa ogni capitolo.

Testo biografico originale recuperato dal sito dell’autore. I riferimenti a ruoli, risultati e avvenimenti riflettono il racconto pubblicato all’epoca, non un aggiornamento al presente.

01 / Le radici

Montesilvano, il calcio e gli studi

Nato a Montesilvano , Italia il 16 giugno del 1954 da Romano e Maria Natalini. Ha Una sorella di nome Luana di 3 anni piu giovane. All’età di 3 anni si trasferì con la sua famiglia a Roseto degli Abruzzi a vivere nella casa del nonno materno Antonio. Era il suo primo nipote e fu anche il suo favorito. Gia dall’età di 4 anni si dimostrò portato nella Matematica. Suo nonno, che vendeva vestiti e biancheria ai contadini lo portava con lui e fu il suo primo maestro. Con lui imparò a leggere, a scrivere e specialmente a portare la contabilità del suo commercio. All’età di 7 anni ritornò a vivere a Montesilvano dove i suoi aprirono un negozio di abbigliamento. Il giovane Antonio oltre ad essere il primo della sua classe a scuola era anche un buon calciatore. A 11 anni esordì nella squadra juniores cittadina. Poi giocò a Pescara con le squadre della Marconi e Colombo. A 15 anni ritornò con il Montesilvano dove furono campioni regionali e si qualiificarono per le finali nazionali di Ladispoli. Nel 1971 fu acquistato dal Giulianova che militava in serie C. Qui nel primo anno fece parte della squadra che fu vice campione d’Italia juniores e Campione d’Italia Beretti. Con lui giocarono giocatori come Curi, Leli, Iachini, Canzanese e Tancredi che giocarono poi tutti nella massima serie italiana. La sua permanenza con il Giulianova non fu fortunata perchè a fine stagione subì una lesione al muscolo quadricipite della gamba sinistra che lo costrinse a stare inattivo per 6 mesi e poi ad abbandonare il calcio per dedicarsi agli studi.

02 / Tra due mondi

L’Italia e Portorico

Diplomatosi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Pescara decise, a causa della lesione, di andare a studiare all’ Università di Perugia dove si iscrisse alla Facoltà di Matematica e Fisica. Però dopo sei mesi decise di cambiarsi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia. Era l’anno 1974 e qui a Perugia conobbe a una studentessa portoricana, Ruth Garcia Vera. Alla fine del 1975 fece il suo primo viaggio a Portorico  e si sposò. Dalla loro unione nacquero 4 figli, 2 maschi Antonio e Marco e due femmine Ruth e Sylvia. Vissero in Italia e poi nel 1984 si trasferirono definitivamente in Portorico. Incominciò a lavorare come medico nel Centro di Diagnostico di Cayey,  una cittadina al centro dell’Isola. Alla fine del 1986 lasciò il suo lavoro come medico per iniziare nel mondo della programmazione e informática in un IBM Value Added Dealer. Nel 1991 fu certificado come ingegnere dell’AIIM e fondò insieme ad altri due soci IGM Corp.. Una azienda che a principio si dedicava alla digitalizzazione di documenti cartacei e successivamente fu uno dei distributori di successo di Konica latinoamerica. Lavorò come Vicepresidente di IGM fino al 2005 quando vendette la sua partecipazione e si ritirò.

03 / Lo sport

La pallavolo a Portorico

Dal 1991 al 1996 fu anche Vicepresidente della Federación Puertorriqueña de Voleibol con a carico delle squadre nazionali femminili vincendo la prima medaglia d’argento nei Juniores nella storia della pallavolo di Portorico.  Fu socio fondatore del Club Borinquen Coqui di pallavolo e il primo a portare una squadra di club di Portorico al US Junior Olimpics dove la sua squadra vinse la medaglia d’oro. Fu anche Presidente di due squadre della lega superiore femminile.

04 / La scrittura

Dalle poesie al romanzo storico

Nel suo ruolo di scrittore compose una serie di poesie dal 1992 al 2002 però la sua passione era stato sempre di scrivere romanzi storici. Finalmente nel 2012, dopo essere ritornato a vivere in Italia già da 4 anni pubblicò il suo primo libro Lo Scudo Sacro.

05 / Un progetto annunciato

Il Papiro Perduto

Annuncio storico del 2015. La pubblicazione della trilogia non è verificata; il testo seguente è conservato come testimonianza d’archivio.

Alla fine del 2015 dovrebbe essere in vendita anche la trilogia Il Papiro Perduto. Tre thrillers legati ad un antico Papiro scomparso dal 1400 dall’Etiopia, in cui si intrecciano storie di Gesuiti, Rosacroce, Luterani e Cavalieri di Cristo.

Continua con Lo Scudo Sacro